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Arciconfraternita > Storia
La guida dell’Arciconfraternita è affidata alla cosidetta Banca, triade composta da Presidente, Tesoriere e Segretario.
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Il Presidente

che conserva l’antico e nobile titolo di “Primo Guardiano”, è la carica massima all’interno dell’Arciconfraternita del Gonfalone e responsabile civile e legale della stessa.
E’ compito del Presidente mantenere e favorire i contatti con le altre Confraternite e Arciconfraternite della città, devote al Santo di Nora, e con l’intero movimento confraternale isolano.
In origine il Primo Guardiano faceva parte della nobiltà cagliaritana, un ruolo di prestigio, ma anche una grande responsabilità dover prendersi cura dell’Arciconfraternita per garantire la sua crescita attraverso la divulgazione ed evangelizzazione del culto al Santo e consolidare continuamente un fraterno equilibrio di fede e armonia tra i membri.









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Il Presidente dell’Arciconfraternita Confratello Francesco Cacciuto
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Il Tesoriere

si occupa della parte economica dell’Arciconfraternita, sempre in stretta collaborazione con il Presidente, redige il bilancio annuale, custodisce il tesoro del Santo, insieme al Presidente
è responsabile della cassaforte, infine manda ad effetto i pagamenti.
Il 30 Aprile, per la Festa di Maggio, durante la lettura del verbale del prelevamento degli ex-voto, mostra ai presenti gli ori del Santo che successivamente i fedeli invitati dovranno apporre sul Simulacro.





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Il Tesoriere Confratello Alfio Zuddas.
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Il Segretario

si occupa della parte amministrativa-burocratica dell’Arciconfraternita, anch’esso opera sempre in stretto contatto con il Presidente confrontandosi nelle relazioni con gli Enti, nella preparazione dei discorsi o per tutto ciò che concerne le relazioni con il pubblico. Il Segretario assiste a tutte le sedute dei vari organi statutari, redige i verbali e provvede alla custodia dell’archivio corrente. Il 30 Aprile, per la Festa di Maggio, da lettura del verbale del prelevamento degli ex-voto.




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Il Segretario Confratello Alessandro Ligas.

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Altre figure cardine nella gestione dell’Arciconfraternita sono la Priora, il Sacrista maggiore, il Cappellano, il Prefetto delle processioni, il Prelato Protettore e la Guardiania.
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La Priora

governa il ramo femminile dell’Arciconfraternita del Gonfalone, punto di riferimento e guida per tutte le Consorelle e Novizie. Suo compito primario è conservare e aumentare la fraternità fra le Consorelle, la collaborazione per gli scopi comuni e garantire sempre un equilibrio tra le stesse.








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La Priora Consorella Maria Antonietta Murtas.

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Il Sacrista maggiore

è il Confratello responsabile della parte liturgica ed opera a stretto contatto con il Cappellano dell’Arciconfraternita; è suo il compito di mantenere il decoro della chiesa e le decisioni sul posizionamento dei simulacri all'interno della stessa.





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Il Sacrista Maggiore Confratello Andrea Angei
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Il Cappellano dell'Arciconfraternita

è un sacerdote nominato dal Vescovo Diocesano con il compito di celebrare tutte le messe e funzioni previste durante l'anno sociale in stretto contatto con il Sacrista Maggiore.
Inoltre è il punto di riferimento come guida spirituale per tutti i Confratelli e Consorelle.






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Il Cappellano dell’Arciconfraternita Don Francesco Farris

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Il Prefetto delle Processioni

è colui che detta i tempi della processione ai Confratelli e Consorelle. In mano tiene la varitta, il bastone che termina con una sfera d’argento sormontata da una piccola croce, e per tutta la processione resta in posizione centrale tra le due fila di Confratelli e Consorelle.











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Il Prefetto delle Processioni Confratello Mauro Corona

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Il Prelato Protettore

è un sacerdote nominato dal Vescovo Diocesano che cura i rapporti tra l’Arciconfraternita e la Curia Diocesana, solitamente questo ruolo viene esercitato dal Parroco della Collegiata di Sant’Anna di Cagliari.





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Il Prelato Protettore Monsignor Ottavio Utzeri

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La Guardiania

 
Is Dottoris eleganti e fieri con il loro frac di gala nero, medaglione nella fascia azzurra ai fianchi, guanti bianchi e cilindro: è la Guardiania, corpo che rappresenta l’antica guardia del Terzo Guardiano.
 
Attualmente i componenti della Guardiania vengono scelti, previa domanda, tra i Confratelli che dimostrino una spiccata devozione e una idoneità fisica per la monta a cavallo. Hanno il compito di scortare a cavallo il Santo durante la processione cittadina del Primo Maggio, fino alle porte della città, e la sera del Quattro Maggio per il rientro del simulacro. Durante tutto il pellegrinaggio sono comunque presenti a piedi per proseguire la loro funzione di scorta. Negli statuti successivi al 1753 emerge come la Guardiania fosse composta da tre Guardiani con funzioni differenti rispetto a quelle odierne. Essi infatti costituivano la Banca con primarie funzioni di amministrazione dell'Arciconfraternita. Venivano scelti in base alla loro estrazione sociale e rappresentavano tre classi diverse: Il primo scelto fra nobili, laureati, sacerdoti e ufficiali dell’esercito, rivestiva funzioni di Guardiano Capo; il secondo veniva scelto fra gli avvocati, notai e farmacisti, maestri ed impiegati, mentre il terzo fra tutti coloro addetti alle arti e mestieri. La gerarchia dei ruoli rispondeva ad una precisa divisione di classe. Alle classi nobili e alla borghesia venivano affidati incarichi di comando, mentre alle classi popolari si affidavano compiti organizzativi e operativi più consoni alle arti e mestieri; il più gravoso dei quali era la festa del Primo Maggio, la cui gestione era competenza del Terzo Guardiano o rappresentante la terza classe.
 
Nel 1884 si chiese la modifica dell’articolo statutario che sanciva le classi dei tre Guardiani, per rendere egualitaria la nomina; la Chiesa stessa, nel 1920, si espresse proibendo le divisioni tra le varie categorie sociali avendo tutti gli individui stessa dignità. Si dovette attendere però la caduta della monarchia per una svolta in termini egualitari.

_____________________________________________________________________________________ (foto di Mauro Corona e Alessandro Cani)

Febbraio 2017
- webMaster Paolo Onida
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